Al di là del blu

E' il colore più presente nel nostro quotidiano, infonde tranquillità ma anche insicurezza...

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martedì, 05 luglio 2005

In macchina, fuori piove e la musica canta

On the turning away
From the pale and downtrodden
And the words they say
Which we won't understand
"Don't accept that what's happening
Is just a case of others' suffering
Or you'll find that you're joining in
The turning away"
It's a sin that somehow
Light is changing to shadow
And casting it's shroud
Over all we have known
Unaware how the ranks have grown
Driven on by a heart of stone
We could find that we're all alone
In the dream of the proud
On the wings of the night
As the daytime is stirring
Where the speechless unite
In a silent accord
Using words you will find are strange
And mesmerised as they light the flame
Feel the new wind of change
On the wings of the night
No more turning away
From the weak and the weary
No more turning away
From the coldness inside
Just a world that we all must share
It's not enough just to stand and stare
Is it only a dream that there'll be
No more turning away?


Postato da: lorco alle 08:03 | link | commenti (7)

lunedì, 04 luglio 2005

Assurdi e paradigmi
Una serata tranquilla e passata con tranquillità, ci siamo strafognati un mezzo bue di traverso in un locale "tipico" americano, per quanto può essere "tipico" un ristorante americano a Bologna, penso non più di un ristorante "Vero" italiano in america, quindi mi sono risposto da solo... In compenso l'atmosfera ricreata è proprio quella americana, a partire dalle cose appese ai muri, dai camerieri che ti servono, molto efficienti, simpatici e spiritosi, persino con certa gente che non sa cosa sia l'educazione e pretende la luna anche con un locale stipato che non poteva mettere a sedere altre persone... Ma questo è siamo in una società multicomportamentale (coniato per questa occasione), e poi adesso parto con le solite frasi comuni, anzi no per questa volta soprassiedo...
La serata passa via che è una bellezza, l'aria condizionata a manetta inverte la tendenza metereologica della stagione e quando entri senti qualcosa nella testa, una battaglia fra il razionale che dice che sei a luglio e l'istinto di sopravvivenza che ti implora di andare a prendere il piumino... Stai così e battendo i denti ti fai portare una coca... gelida... (razionale: se avevi freddo ordinavi un thè caldo... istinto: ho sempre preso una coca e non sono mai morto, se hai freddo in macchina c'è la giacca...). Dopo svariati decine di minuti di chiacchiere ti rendi conto che ci sono almeno 20 televisioni appese al soffitto, prima di meravigliarti dei tuoi sensi acutissimi e dei riflessi ralentati dai 10 gradi abbondanti che ci sono nell'aria, con brezze siberiane quando aprono i frigoriferi per prendere i sorbetti al limone, sei riscaldato dalla visione del concerto EIGHT replicato e proprio in quell'istante vedi sullo schermo WATERS..... (razionale: bello dai adesso li ascolti e li vedi... istinto: prostrati ai piedi di un tv e organizza una seduta zen in onore dei PINK). Stai già per chiedere alla cameriera di alzare il volume, quando percependo una nota capisci al volo che non c'entra nulla con quello che vedi, anzi la distonia è alquanto accentuata, anzi... ma c'è NEK in radio e il video dei PINK???????? Ci sono voluti 30 minuti di autocontrollo e un certo numero di pugni al mio istinto per non creare un putiferio del '32... ma è mai possibile??? Cose dell'altro mondo..........


Postato da: lorco alle 08:23 | link | commenti (6)
blue, serata

venerdì, 01 luglio 2005

E la mente va...
l'ambientazione è fra le meno evocative che io conosca, ma la situazione è propedeutica, quante volte accadeva durante una lezione di chimica, di letteratura o di storia? Ti metti lì e ascolti, poi ad un tratto ti rendi conto che non stai più seguendo, come quando devi rileggere la stessa riga di un libro pallosissimo per 10 o 12 volte, perchè la vista se non glielo dici non passa alla riga dopo in automatico, mentre la mente in automatico veleggia fra i ricordi e immagina situazioni. Quando ti rendi conto è in quel momento ritorni alla realtà... no io volevo rimanere con la testa fra le nuvole... E oggi è capitato fra le 10.30 e adesso in una stanza di 2 metri per 3 con altre due persone. Loro parlavano di qualcosa, ho percepito le prime due parole poi è diventato un rumore di sottofondo, la colonna sonora del pensiero a cui oggi la mia mente voleva soffermarsi. Loro parlavano sempre di oceani di dati e di come imbrigliarli e ammansirli in strutture che in natura non esistono, che esistono solo nella mente contorta di qualcuno e chi non l'ha innata ci mette un casino per capirci qualcosa... Io dal canto mio ero lì seduto con loro con la testa che in automatico annuiva ogni 2 minuti e mezzo, e contemporaneamente era sotto le stelle al mare in una delle tante serate passate in spiaggia ad apettare l'alba, in varie occasioni e in vari posti in luoghi diversi mescolati nei ricordi, pensavo a persone che non si conoscono ma che parlavano insieme, le stelle sempre fisse e luccicanti, se continuo così ragazzi inizio a piangere... magari continuo dopo...

Lo


Postato da: lorco alle 11:18 | link | commenti (8)

giovedì, 30 giugno 2005

Ehh la pizza...
Un tavolo con 6 pizze, neanche troppo grande che le pizze occupavano anche lo spazio dei bicchieri, ogni spicchio tagliato spostava il delicato equilibrio di quella composizione pizzesca. Ogni taglio una gomitata all'amico di fianco con tanto di risatina e di battute a fiume sul primo argomento trovato nel buffer della mente (passatemi il termine). E' così che mi piace passare le serate, con un caldo incommensurabile; tutti i ventilatori di casa che ancora un watt e fanno saltare tutto, le finestre tutte aperte proprio lì proprio dietro il collo ansimante "e ma che te ne frega... al max domani stai a casa malato!!!" e giù tutti a ridere (ma non faceva ridere... ma è lo stesso fra amici si ride anche per cavolate senza senso, basta un'occhiata no? Eh G? E giù a ridere!! Noi siamo fatti così ci divertiamo con poco...)
Poi si esce si arriva come gocce in un'oceano di persone, che fra loro non ci vogliono, hai come la sensazione che così tante persone non sia possibile che ci stiano, ti immagini come è possibile che non ci sia neanche un posticino libero. Ti viene l'impressione che ci sia una persona che decida che tu, proprio tu non puoi entrare, e allora ti viene la voglia di stare lì e chiedere all'uscita se era poi vero che tutti e dico tutti i posti erano occupati. E soprattutto ti immagini come se la stiano passando quelli scesi a compromessi con "la prima fila" che domani staranno si a casa malati con il collarino da post-trauma. E allora con quel pensiero torniamo fra i ventilatori, comodi comodi, che la comodità è accentuata dal pensiero sempre vivo di quelli con un megaschermo nella pupilla, due bottiglie di coca gelida a disposizione, il fresco dei calzoncini corti al posto dei jeans, scalzi e seduti per terra perchè fa più fresco eeee... Play... Che figata di serata ragazzi!!

Lo


Postato da: lorco alle 08:26 | link | commenti (4)

mercoledì, 29 giugno 2005

Eppur si muove
guardi l'orologio e le lancette danno segno di pigrizia, si arriva a questi momenti nei quali non passa mai, soprattutto dopo un periodo di 4 giorni di polleggio assoluto e fancazzismo cosmico... Non passa mai... E allora cerchi tutti gli espedienti per fare qualcosa al di fuori, per perdere qualche manciata di secondi in qualcosa che non centra nulla: apri il notepad e lo chiudi, leggi per la 90esima volta la stessa notizia su Ansa.it, non puoi ancora alzarti sembri preda di prurito da zecche, guardi ancora l'orologio che sembra preda di un'incantesimo e invece sono ancora le 16:58... dai che fra un po' arrivano le 17, e se muovessi a mano le lancette??


Postato da: lorco alle 15:57 | link | commenti (3)

CuboCubi e suc(cubi)
Bello quando ti fanno lavorare su masse di dati privi di significato apparente e non,
senza una bussola o una mappa,
senza per ora il Minotauro che ti insegue, ma anche
senza Arianna che ti da uno straccio di aiuto,
senza luce diurna e
senza lanterne per crearla,
senza strumenti attendibili e
senza unità di misura gongrue.
Ogni indizio in più che una persona competente ti potrebbe dare con un sorriso lo devi scoprire sputando contro i muri di persone che dal loro canto più di così non possono dare, e quindi cerchi affannosamente in un mare oceanico di parole e parole e parole...

Ma si può lavorare così?


Postato da: lorco alle 13:14 | link | commenti (3)

venerdì, 24 giugno 2005

La mia macchinina  Piccole partenze
Quando uno si alza al venerdì ha una pressione minore che la colonna di aria soprastante esercita sulla persona... E poi dicono che la psiche non governa il corpo (mens sana... e le womens?)... Oggi in ufficio si respira un'aria più tranquilla, pulita e frizzante, anche con questo caldo fuori, sarà il condizionatore che si è rimesso a funzionare, ma in generale si vede che stasera tutti spengono l'interruttore, a parte i soliti capi che si vedono bene dal recapitare mail a orari e in giorni improbabili, ma tanto io le leggerò Lunedì e quindi affari loro (n.d.r. lunedì scorso mi è arrivata una mail targata 18 giugno ore 03:22, che dalle mie parti era sabato notte). Stasera si parte!! Mi incolonno verso il mare insieme ad altri miliaia di caproni che nonostante il prezzo della benzina si prendono il lusso di fottersene per sdraiarsi poi sotto il sole e sudare e sudare e sudare, per poi fare il bagno in un mare putrido... All'improvviso l'idea non mi piace più!!!
Scherzo dai!!
Amo il mare e se non sono già morto per le esalazioni e il contatto di quelle acque sono ormai vaccinato da qualunque cosa e quindi via!!! Week end lunghissimo!! Ho preso Lunedì e Martedì di ferie, quindi abbandonerò questo blog infante per un bel po' di tempo, ma tanto so che qui c'è gente che si prenderà cura di lui, che lo accudirà gli darà da mangiare etc etc... L'importante è che spagnate la luce di notte, se no non mi prende sonno!!!!!!!

Lo


Postato da: lorco alle 08:53 | link | commenti (2)
venerdì

giovedì, 23 giugno 2005

Volatili notturni
Giornata pienissima quella di ieri, di quelle che arrivi a sera e non capisci come hai fatto a fare tutto nonostante il traffico... Uscito alla solita ora da lavoro, una normale giornata lavorativa con gelato all'ultima ora e una riunione neanche troppo pesante... Ingabbiato nella mia Mitica sotto una cappa di 36° e il condizionatore sparato sulle sopracciglia, maledico gli orari concomitanti di tutti i lavoratori... Mando a spendere (perchè sono un signore) quei genialoidi che decidono di aprire i cantieri alle 17 in una strada ad alta percorrenza, per poi finire i lavori alle 19 (potevano iniziare alle 19, no poi chi li pagava?)... Mando a spendere i curiosoni che passano a passo d'uomo di fianco ai lavori in corso perchè arrivati a casa devono spiegare per filo e per segno quello che era accaduto e quello che avevano vissuto nell'unico momento al di fuori della solita quotidianeità... Arrivo finalmente ad un appuntamento che per fortuna si risolve bene e in fretta e questo mi concede almeno 20 minuti per prendere un gelato che acquista un valore aggiunto assaporandolo mentre intanto a meno di 6 metri altra gente manda a spendere... Passo da un amico che mi dà una partecipazione e finalmente mi prendo un po' di tempo per me.
(non a caso sono andato a capo)
Doccia, ordinata una pizza a casa e "Una mamma per amica". Mi sveglio proprio in tempo per uscire e raggiungere G. e M. (ogni lettera non è casualmente associabile a nessuno) al cinema a vedere un film che fino alla settimana prima non aveva mosso la mia curiosità, anzi era stato oggetto di grosse critiche e altrettanti pregiudizi: l'ultimo Uomo Pipistrello...
A me è piaciuto molto. Le atmosfere spettacolari e la trama finalmente "credibile". Dialoghi intelligenti e con belle battute e frecciatine ai posti giusti, non stancano e non buttano giù lo spirito del film. Lui è un bravo attore e interpreta molto bene il personaggio, Alfred è mitico e anche Freeman è bravo. Unica pecca è la fidanzatina di Tom Cruise (non voglio neanche mettermi a fare paragoni con le precedenti fiamme...) che non si riesce a scrollare di dosso il personaggio Joey Potter di Dawson Creek... Sempre la stessa interpretazione con la testa semi inclinata di 7.5 gradi a sinistra, le sopracciglia sempre a tetto a spiovente e l'aria triste anche quando in realtà dovrebbe essere felice. Riesce a rendere opulenti e boriosi anche i dialoghi abbastanza buoni che le fanno dire... Lei è oscena il film è molto bello, e poi che macchina che ha stavolta!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Finito il film torno a casa soddisfatto, e sfinito guardo per 5 minuti Sport Italia che mi dà il colpo di grazia, riesco appena a spegnere la luce che è già stamattina...


Postato da: lorco alle 14:23 | link | commenti (1)
cinema, notte

Momenti...
ci sono momenti in cui tutto si rallenta e tutto si affievolisce, in cui qualunque cosa sarebbe meglio che quella che andrebbe fatta, sono quei momenti in cui trovo azzeccatissima la teoria della reltività, non tanto per la teoria in sè quanto per il nome che porta, il tempo non passa mai e quando è passato ti trovi a dover ripensare con rammarico al tempo perduto. Si sono sempre gli stessi pensieri che assalgono quindi nulla di nuovo... Mi si accende una spia nella testa e la mente vaga nei ricordi... tempo speso bene, tempo speso male, qualche rimpianto qualche rimorso...
Ok il momento dell'autocommiserazione sta passando, di solito sono ottimista!!


Postato da: lorco alle 09:41 | link | commenti (5)
speranza, tristezza, blue, notte

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